Oltre un milione di pernottamenti da inizio anno, con sempre più stranieri che scelgono Bari e tanti turisti provenienti da tutta Italia. Il capoluogo si conferma meta prediletta per le vacanze non solo nei mesi più caldi, bensì durante tutto l’anno. Quello che spesso ci si chiede, però, è se la città sia effettivamente in grado di gestire questa mole di flussi. Puntualmente, specie d’estate, ad attirare il maggior numero di critiche sono i trasporti, con turisti che lamentano lunghe attese in aeroporto soprattutto nelle ore serali.
Attualmente a Bari le licenze taxi sono 180, dopo che il Comune ha rilasciato le ultime 30 lo scorso anno, a fronte di migliaia di presenze giornaliere. «Le richieste riusciamo a gestirle, sono le criticità per arrivare in aeroporto il problema – spiegano Vittorio Pantaleo e Filippo Romano di Usb Taxi Bari – Capita che arrivino anche 4 o 5 aerei in ritardo e sul vialone che porta all’aeroporto c’è gente che sosta anche se non potrebbe. Stamattina un collega ci ha messo 40 minuti per arrivare. Le persone fanno le foto e dicono che i taxi non ci sono, ma in realtà sono bloccati all’esterno».
Per il sindacato di categoria, infatti, la coda di persone viene smaltita facilmente nonostante «ogni tanto le attese si prolunghino di qualche minuto». Specie se si considera che, fino a mezzanotte, è attivo il servizio di trasporto pubblico che collega l’aeroporto barese al centro della città. «Ovviamente i disagi si creano quando più aerei arrivano contemporaneamente e ci siamo solo noi tassisti - prosegue Pantaleo – Poi, ripeto, bisogna calcolare che per arrivare c’è una fila enorme e a volte impieghiamo anche mezz’ora».






