Il turismo in città continua a macinare record. Nell’ultimo weekend sono stati raggiunti 2 milioni di pernottamenti (partendo dal primo gennaio 2025), tre mesi in anticipo rispetto al 2024. L’importo ottenuto grazie alla tassa di soggiorno è pari a 2 milioni 700mila euro. Ad alimentare il flusso, nel 25 cento dei casi, è il turismo interno, cioè quello composto da italiani o dagli stessi pugliesi. Ci sono poi gli arrivi dall’estero. Al secondo e al terzo posto sul podio ci sono viaggiatori che arrivano dalla Polonia e dalla Francia, rispettivamente 13,4 e 6 per cento. Seguono poi gli arrivi da Romania, Germania, Bulgaria e Stati Uniti. Arrivi in percentuali più basse sono stati registrati anche da Ungheria, Spagna, Argentina, Regno Unito, Brasile, Austria e Paesi Bassi.
È la fotografia scattata dal portale Pay tourist. Quanto al profilo degli utenti, per il 42 per cento si tratta di famiglie, seguite da gruppi (quasi 40 per cento) e singoli (18 per cento). L’obiettivo è puntare su un turismo sostenibile, che raggiunga non soltanto il centro ma anche le periferie. Lo conferma un progetto di potenziamento degli infopoint. Candidato nelle scorse settimane, è pronto a partire a metà ottobre. Il progetto è finanziato in parte con fondi della Regione e in parte con quelli ricavati dall’imposta di soggiorno. Dall’infopoint in piazza del Ferrarese, per otto domeniche e sino a fine anno, partiranno tour gratuiti verso quattro zone in cui normalmente i flussi turistici non arrivano. «Vogliamo portare le persone che arrivano a Bari a visitare il castello di Ceglie, con la sua cisterna di epoca romana — spiega Pietro Petruzzelli, assessore allo Sviluppo locale con delega al Turismo — o il quartiere museale del San Paolo, con i murales realizzati da artisti di fama internazionale; o ancora, alcune strade e luoghi identitari del quartiere Carrassi. Intendiamo inoltre valorizzare una delle più grandi economie della terra di Bari, quella dell’olio extravergine di oliva, con il coinvolgimento di un’azienda produttrice che si trova tra Catino e San Pio». Intanto stanno proseguendo le consegne delle licenze ai taxi. Negli ultimi giorni ne sono state rilasciate altre quattro, a fronte delle 30 nuove licenze che verranno emesse in tutto dagli uffici comunali. L’inserimento dei nuovi taxi punta a far sì che vengano coperti anche i turni di notte. Senza lasciare a terra nessuno.







