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In Puglia il turismo è in grande crescita: dal 2015 gli arrivi dall’estero sono più che triplicati, mentre negli ultimi cinque anni si sono aggiunti quasi 300mila posti letto, soprattutto grazie agli investimenti pubblici che continueranno ad arrivare almeno fino al 2030. La presenza di turisti nella regione non è una novità: già dall’Ottocento ville, palazzi sul mare e centri termali attiravano le élite di tutta Europa, mentre nel secondo dopoguerra il turismo di massa è arrivato nelle località balneari della costa. Dagli anni Novanta l’interesse si è spostato all’interno, soprattutto grazie alle “masserie-resort”, le grandi aziende agricole abitate che vengono trasformate in alloggi di lusso.

Anche qui il turismo ha i suoi risvolti negativi, come la crescita del costo degli affitti nelle città più grandi, la privatizzazione della costa e la riduzione delle risorse per gli abitanti a favore dei ricchi visitatori, per esempio le interruzioni di corrente elettrica causate dal sovraccarico della rete e lo sfruttamento dell’acqua per i campi da golf su terreni che rischiano la desertificazione. Di queste difficoltà scrive Sarah Gainsforth, esperta di gentrificazione, sul nuovo numero di The Passenger, la rivista-libro di Iperborea sui luoghi del mondo, dedicato appunto alla Puglia. Nel numero ci sono contributi degli scrittori Nicola Lagioia e Mario Desiati, un articolo del giornalista del Post Stefano Nazzi, e molti altri articoli ancora, che aiutano a farsi un’idea di com’è la Puglia oggi. Di seguito potete leggere un estratto dell’articolo di Sarah Gainsforth.