HomeBolognaCronacaAppennino, il grande boom del turismoVolano le presenze tra giugno e luglio. Postacchini (Ascom): "Fase di crescita che va sostenuta con investimenti e politiche ad hoc"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna partenza lanciata, che conferma il trend positivo degli ultimi anni. Così, il primo scorcio di stagione estiva, da giugno a luglio, si chiude con un segno “più” per l’Appennino bolognese, tra turismo delle seconde case e weekend particolarmente animati. Tutti gli indicatori, ad oggi, fanno pensare che la montagna bolognese possa puntare a “sfondare” il tetto delle 700mila presenze e la percentuale di crescita annuale del 6% registrati nel 2025.

Con agosto – e quindi l’alta stagione – alle porte, la nostra montagna gode di un andamento certamente positivo, che ha avuto ricadute economiche tangibili non soltanto per gli operatori turistici ma per tutto l’indotto. Dalla ristorazione al commercio di prossimità, dalle botteghe alimentari alle imprese dei servizi e della cultura: la crescita dei flussi turistici, anche internazionali, traina tutto il sistema Appennino, generando ricchezza e buona occupazione.

È una montagna sempre più attrattiva, che conferma di vivere una fase nuova grazie alle politiche messe in campo sul versante della destagionalizzazione e della diversificazione dell’offerta turistica. E se oggi si parla di 300mila turisti all’anno che scelgono le nostre vallate e i nostri crinali, con una crescita degli arrivi che l’anno scorso ha toccato quota + 9%, il merito va innanzitutto alla varietà di prodotti che l’Appennino offre tutto l’anno al visitatore, che sia amante degli sport invernali, dell’outdoor o dell’enogastronomia.