Una stagione in chiaroscuro, dove la voglia di viaggiare resiste ma si scontra con nuove abitudini di spesa e logiche di pianificazione completamente stravolte. I primi dati dell’Osservatorio di Federalberghi Agrigento per l’estate 2026 fotografano un turismo organizzato profondamente mutato, in cui la parola d'ordine è una sola: last minute. La tendenza a prenotare sotto data non è più un fenomeno di nicchia per cacciatori di sconti, bensì una scelta strutturale del consumatore contemporaneo.
Il viaggiatore di oggi decide all'ultimo momento, monitora le offerte in tempo reale sul web e valuta minuziosamente il rapporto tra la qualità del servizio e il prezzo finale. «Non siamo più davanti al turista che programma con largo anticipo», spiega Francesco Picarella, presidente di Federalberghi Agrigento. «Il mercato attuale richiede flessibilità, strategie di promozione immediata e servizi sempre più numerosi e qualificati».
Dopo una prima parte d'anno all'insegna della prudenza, i flussi mostrano finalmente segni di ripresa. A trainare la domanda sono soprattutto le località balneari dell'ampio litorale costiero — da Menfi a Licata, fino all'isola di Lampedusa — accanto ai pilastri storici e naturalistici del territorio: la Valle dei Templi, l’Area Archeologica di Eraclea Minoa, l'oasi protetta di Torre Salsa e il borgo di Sambuca di Sicilia. C'è poi un forte interesse per il turismo esperienziale legato all'enogastronomia e alla cultura locale più profonda.







