Un Ferragosto in linea con le aspettative, in una stagione turistica che conferma la propria tenuta. I segnali sono positivi, soprattutto per quanto riguarda l’extra alberghiero che chiude luglio con un +4,3% e guarda con ottimismo alla coda della stagione: a settembre le notti già prenotate crescono del 16%. Cambiano però le abitudini dei viaggiatori. Vacanze più brevi, prenotazioni all’ultimo momento e maggiore attenzione alla spesa ormai caratterizzano il mercato turistico.

A tracciare il quadro del comparto alberghiero è Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi, secondo cui i flussi in arrivo in Sardegna mostrano segnali positivi, come confermano i dati di porti e aeroporti, anche se la poi crescita degli arrivi non si traduce automaticamente in un aumento delle presenze negli hotel.

«Il trend della stagione è quello delle vacanze molto più corte e delle prenotazioni last minute», spiega Manca, «gli ospiti stanno scegliendo di accorciare le loro vacanze e di prenotare all’ultimo, per cercare le offerte e valutare con maggiore attenzione il livello di spesa». Una tendenza che, secondo il presidente di Federalberghi, porta a una stagione complessivamente stabile. «Tutto questo si trasforma in una stagione che esprimerà numeri abbastanza simili al 2025», sottolinea Manca, che considera comunque positivo il bilancio della Sardegna, soprattutto «in un anno dove altre destinazioni italiane registrano numeri negativi».