Pnrr, la Basilicata segna il passo spesi solo il 21% dei fondi disponibili. Il dossier sui cantieri svela il divario con la media nazionale. Potenza drena un miliardo di euro, Matera si ferma a quota 619 milioni: arretrano i piccoli Comuni lucani.
Con un portafoglio da 2,39 miliardi di euro e 9.751 progetti sul tavolo, la Basilicata affronta la stretta finale del Pnrr con il 21% delle risorse convertite in opere concluse. Un dato che posiziona la regione cinque punti sotto la media nazionale, lasciando il 78,9% dei fondi ancora congelato nei cantieri. Mentre l’orologio dell’Unione Europea corre inesorabile verso le scadenze finali della rendicontazione, la fotografia scattata dall’ultimo dossier di monitoraggio parlamentare della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica restituisce un quadro in chiaroscuro per la Basilicata. I dati della banca dati ReGiS, aggiornati in tempo reale a fine luglio 2026, certificano che la macchina amministrativa lucana si trova nel pieno di una corsa contro il tempo.
Se da un lato il territorio ha saputo intercettare un volume imponente di risorse, pari a 2,39 miliardi di euro distribuiti su ben 9.751 progetti unici, dall’altro emerge il cronico nodo meridionale della capacità di messa a terra dei cantieri. La quota di finanziamenti associata a interventi strutturalmente conclusi si ferma infatti al 21%, lasciando un pesante 78,9% bloccato nella voce “in corso” e un residuo 0,1% catalogato in fase di attivazione o privo di dati aggiornati. Un divario evidente rispetto alla media delle altre regioni italiane, che viaggia a una velocità superiore, attestandosi a una media di chiusura finanziaria del 26,2%.











