In questa estate torrida, per far bollire meno i bimbi dei nidi e delle materne, l’assessorato alla Scuola, guidato da Daniele Ara, ha installato 116 pinguini, di cui 71 nei nidi comunali, 35 nelle materne comunali, 9 nelle materne statali e uno in un ’nido d’infanzia statale’.

Un nido, quest’ultimo, fantomatico, poiché lo Stato non ne ha, dal momento che le sue scuole partono dalla materna. Nel 2025, i pinguini montati sono stati solo 15: tre alle materne comunali e 12 nei nidi comunali.

A fornire i numeri della grandinata di pinguini comunali è Anna Giordano, direttrice Settore Sistema integrato di educazione e istruzione 0/6. La direttrice risponde alla consigliera di FdI, Manuela Zuntini, che voleva avere un quadro chiaro sui pinguini anti-caldo. Dei pinguini 2026, 70 sono nuovi, 10 "provengono da donazioni riferite a nuove apparecchiature".

I restanti sono già nello stock comunale, "revisionati e rimessi in funzione". Costo dell’operazione, non si sa. Al netto del fatto che "non è possibile fornire un dato certo, univoco" per ogni installazione: ogni pinguino, infatti, ha esigenze differenti, per cui i costi variano. E comunque è "già stato avviato l’iter per la definizione, valutazione e approvazione di nuovi prezzi, che consentiranno di contabilizzare tutte le operazioni".