HomeViareggioCronacaCentro estivo "rovente" . Scoppia il caso di BicchioAll’istituto Don Beppe Socci un bambino ha accusato un malessere per il caldo. La consigliera (Dem) Antongiovanni: "Non ho trovato neppure un ventilatore".La consigliera Dem Clio Antongiovanni con la capogruppo Federica MaineriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSeppur d’urgenza, tra pinguini, ombrelloni, piscinette e ventilatori, sembrava che il Comune avesse trovato una soluzione tampone per garantire ambienti freschi, in quest’estate rovente, a tutti i piccoli che frequentano i centri estivi comunali, da quest’anno a tempo prolungato (fino al pomeriggio) anche per i bimbi della scuola dell’infanzia.
Così aveva rimarcato l’assessora alla pubblica istruzione Viviana Marcucci pochi giorni fa durante il consiglio comunale ("È la prima cosa di cui ho parlato con l’ufficio quando mi sono insediata"), rispondendo ad una mozione presentata dai gruppi Pd e Fermi Mai in cui si chiedeva all’amministrazione la programmazione di interventi strutturali "per garantire condizioni ambientali idonee nei centri estivi", emendata il 29 e bocciata il giorno successivo dalla maggioranza.
Sembrava, dicevamo, che in via d’urgenza il Comune fosse riuscito a dare una risposta a tutte le necessità; ma nella gestione dell’emergenza caldo "Si sono dimenticati della scuola dell’infanzia “Don Beppe Socci“", a Bicchio, racconta la consigliera del Pd Clio Antongiovanni.







