HomeMagazineSant’Eusebio di Vercelli, vescovo: difensore di Nicea e padre della vita comune del cleroVescovo del IV secolo, difese Nicea, patì l’esilio e promosse la vita comune del clero; patrono di Vercelli. Memoria il 2 agosto.Sant’Eusebio di Vercelli, vescovo: difensore di Nicea e padre della vita comune del cleroRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciOggi, domenica 2 agosto 2026, mentre la Chiesa celebra la XVIII Domenica del Tempo Ordinario, il calendario ricorda Sant’Eusebio di Vercelli, vescovo del IV secolo, figura di primo piano nella difesa della fede di Nicea e nella riforma della vita del clero.

Nato in Sardegna alla fine del III secolo, Eusebio si formò a Roma e fu eletto vescovo di Vercelli nel 345. Pastore di ampio respiro, intuì che il rinnovamento della Chiesa passava per una più intensa vita spirituale dei presbiteri: presso l’episcopio avviò una forma di vita comune del clero, ispirata al monachesimo, che coniugava preghiera, studio e servizio pastorale. Questa esperienza segnò a lungo l’identità delle Chiese dell’Italia nord-occidentale.

Nel pieno delle controversie ariane, Eusebio si oppose con fermezza alle pressioni imperiali a favore dell’arianesimo. Dopo i sinodi di Arles e Milano (355), venne condannato ed esiliato: trascorse anni difficili a Scitopoli e in Cappadocia, senza venire meno alla comunione con la Chiesa e sostenendo con lettere e consigli i suoi sacerdoti. Con l’ascesa di Giuliano l’Apostata (361) poté rientrare e riprendere l’opera di riconciliazione e di riforma, contrastando a Milano l’influenza dell’arianesimo rappresentata da Aussenzio.