“Soffro ancora molto, ho deciso di raccontare quello che mi è successo proprio perché credo che, fatto una volta, fin nei detagli, magari riuscirò ad andare avanti. Scrivo perché sono stato tradito nel profondo e perché l’ho scoperto all’improvviso, e perché da lì ho perso non solo mia moglie ma le persone a me più care. Andrò in ordine, nel raccontarvi come”. A raccontare la sua storia questa settimana è Franco D., 38 anni, un artigiano romano. Se vuoi raccontare la tua storia perché venga pubblicata, previa valutazione della redazione, scrivi una e-mail all’indirizzo: tradimenti@gedi.it
Un equilibrio che sembrava indistruttibile
“Con Giulia stavamo insieme da anni. Non eravamo una coppia perfetta, ma avevamo costruito una quotidianità che funzionava. Ridevamo, litigavamo, facevamo pace. Avevamo i nostri rituali, le nostre abitudini. E poi c’erano Claudia e Daniele. Con loro il rapporto era diventato quasi familiare. Ci vedevamo ogni settimana, organizzavamo vacanze insieme, condividevamo tutto. Mi fidavo ciecamente di Giulia, ma anche di Daniele. Era uno di quelli che consideri un fratello, uno su cui pensi di poter contare sempre. Claudia e Giulia, poi. erano legatissime, si raccontavano ogni cosa. Quando pensavo a noi quattro, credevo che fossimo un po’ una famiglia allargata. Spesso pensavo a quanto fossi fortunato a essere circondato dal loro affetto e dal forte legame che ci univa. Non avrei mai immaginato che invece la realtà fosse un’altra. Col senno di poi, forse qualche segnale c’era stato. Sguardi un po’ troppo complici, battute che non capivo fino in fondo. Ma li avevo sempre liquidati come cose normali, gesti di affetto e di complicità”.






