Il sisma 02 agosto 2026 alle 00:52«Viviamo così da anni, ora basta» Due i feriti ricoverati in codice rosso
Napoli.
Dopo una notte di paura è il momento della conta dei danni a Pozzuoli, alle prese con uno sciame sismico che ha fatto registrare oltre 170 scosse a partire da quella delle 19.46 di venerdì, di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi quaranta anni. Ventisei il computo finale dei feriti. Cinque sono in ospedale, due ricoverati in codice rosso. Nessuno è in pericolo di vita, per loro traumi e fratture. Spiega il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano: «L’evento sismico, oltre al crollo di alcuni edifici disabitati, ha causato danni alle strutture e al momento si contano circa trecento persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, e non è escluso che possano aumentare».
«Rientra nel quadro»
Chi è tornato a casa non lo ha fatto senza timore: anche ieri lo sciame sismico è andato avanti, specie la mattina, con tante piccole scosse di cui due all’alba - di magnitudo 3.0 e 3.1 - distintamente avvertite dalla popolazione, che non ha chiuso occhio. «Ci devono dire se dobbiamo restare qui in sicurezza oppure se dobbiamo andare via, ma con una sistemazione definitiva – è l’appello degli sfollati – Sono due anni che viviamo così, non possiamo continuare». Nonostante la magnitudo di 4,7 sia la più alta registrata dalla metà degli anni ’80, «questo terremoto rientra nel quadro relativo alla situazione nell’area dei Campi Flegrei», precisa la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, Lucia Pappalardo.










