Il terremoto di magnitudo 4.7 provoca crolli, sgomberi e blackout per 100 mila utenze. Traghetti e treni sospesi, mentre lo sciame sismico continua. Il governo segue l'emergenza e la Protezione civile coordina i soccorsi

Come riportato da Ansa, salgono a 21, di cui due in codice rosso, i feriti provocati dalla scossa di terremoto di magnitudo 4.7 verificatasi ieri sera alle 19.46 nei Campi Flegrei, la più forte degli ultimi 40 anni. Numerosi i crolli e i danni agli edifici, 22 le famiglie sgomberate per via di abitazioni inagibili, ma molte di più quelle che, per paura, stanno trascorrendo la notte in strada. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue l’evoluzione della situazione e gli sviluppi della riunione dell’Unità di crisi, immediatamente convocata per coordinare gli interventi.

A Pozzuoli le repliche maggiori

Mentre la terra trema ancora per uno sciame sismico che non accenna a placarsi – il sismografo ha segnato almeno una trentina di repliche di varia intensità – inizia la conta dei danni. A Pozzuoli si sono registrati quelli maggiori, con il crollo di un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi. Dall’edificio si sono staccate grosse pietre di tufo che sono cadute su alcune auto in sosta, senza provocare feriti. Sempre a Pozzuoli sono diverse le facciate dei palazzi lesionate. In città è stata attivata la distribuzione di acqua e beni di prima necessità. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato il Centro coordinamento soccorsi. Riunita immediatamente anche l’Unità di Crisi, presieduta dal capo Dipartimento Fabio Ciciliano, che sta provvedendo a fornire assistenza alla popolazione, con l’allestimento di aree di accoglienza a Napoli e a Pozzuoli.