Nel febbraio 2024, un dirigente di Anthropic, l’azienda che ha creato Claude, ha assunto Tom Turvey con un compito preciso: ottenere «tutti i libri del mondo». Turvey non era un name qualsiasi — era stato il responsabile delle partnership di Google Books, il progetto che ha digitalizzato milioni di volumi nelle biblioteche di tutto il mondo. Ma questa volta il mandato era diverso. Non si trattava di preservare conoscenza. Si trattava di nutrirne un’intelligenza artificiale, a qualsiasi costo. 1Fonte: www.libreriauniversitaria.it/libri-informatica/intelligenza-artificiale-top-of-the-year.htmIl progetto si chiamava Panama, e i documenti interni desecretati durante una causa legale lo descrivono senza giri di parole: «Project Panama è il nostro sforzo per scansionare in modo distruttivo tutti i libri del mondo». 2Fonte: www.librinews.it/varie/libri-intelligenza-artificiale/La frase successiva è ancora più rivelatrice: «Non vogliamo che si sappia che stiamo lavorando a questo».IndiceLa macchina che sventra libriIl paradosso legale«I libri non vengono distrutti. Il loro valore migra»La domanda che nessuno faDal timone di Gutenberg all’algoritmoLa distruzione fisica dei libri per l’addestramento dell’AI: un’immagine del Project Panama di AnthropicLa macchina che sventra libriIl metodo è tanto efficiente quanto brutale. Anthropic ha acquistato milioni di libri fisici da grossisti di libri usati come Better World Books e World of Books. I volumi arrivavano su pallet, venivano caricati su una macchina da taglio idraulica che recideva le rilegature, e le pagine venivano alimentate in scanner industriali ad alta velocità. Una volta digitalizzati, i resti — carta, colla, copertine — venivano avviati al riciclo o smaltiti.Una proposta interna di un fornitore parlava di convertire da 500.000 a 2 milioni di libri in sei mesi. Alla fine, i numeri reali potrebbero essere ancora più alti.💡 ApprofondimentoIl costo della conoscenza