Di: Il giardino di Albert / Christian Bernasconi Le specie invasive sono tra le principali cause della perdita di biodiversità, poiché fuori dal loro habitat naturale possono riprodursi e diffondersi rapidamente grazie all’assenza di predatori e competitori. Un ottimo esempio è fornito dal coleottero giapponese. Dall’inizio del 2026 a oggi, nel solo Canton Ticino ne sono stati catturati ben 25 milioni di esemplari. Catturati 25 milioni di coleotteriIl Quotidiano 30.07.2026, 19:00Se a Sud delle Alpi si fanno i conti con il coleottero giapponese, sulle coste di Ibiza un’altra specie sta creando danni alla fauna indigena. Si tratta del colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis). La storia di questo serpente a Ibiza inizia nei primi anni Duemila. Il rettile è arrivato sull’isola nascosto tra le radici e le cavità di ulivi ornamentali importati dalla Penisola Iberica. Per anni la sua presenza è stata considerata un fenomeno marginale. Tuttavia, negli anni ha continuato a diffondersi, trovando nella fauna indigena una preda ideale e indifesa: la lucertola delle Pitiuse (Podarcis pityusensis).Questa piccola e iconica lucertola, simbolo di Ibiza e Formentera, costituisce oggi oltre la metà della dieta del serpente invasivo. Si è evoluta per millenni in assenza di grandi predatori terrestri e per questo motivo, di fronte a un predatore agile e vorace come il colubro, la lucertola non è in grado di difendersi.https://rsi.cue.rsi.ch/info/ambiente/Serpenti-invasivi-a-Ibiza--2936508.htmlIl mare non è più una barrieraFino a poco tempo fa, la comunità scientifica riponeva le proprie speranze di conservazione negli isolotti rocciosi che circondano Ibiza. Queste piccole isole ospitano popolazioni di lucertole caratterizzate da linee genetiche distinte (spesso descritte come sottospecie), ognuna con colorazioni e caratteristiche uniche. Si pensava che il mare fosse una barriera insormontabile, capace di tenere i serpenti confinati sull’isola principale. Ma uno studio pubblicato sulla rivista Ecology ha recentemente smentito quest’idea.Durante un monitoraggio di routine degli uccelli marini sull’isolotto di Santa Eularia, situato a 430 metri dalla costa di Ibiza, un gruppo di ricercatori ha osservato un colubro ferro di cavallo mentre nuotava attivamente in mare aperto, puntando dritto verso l’isolotto e riuscendo a raggiungerlo. Non si è trattato di un caso isolato o di un trasporto passivo dovuto a correnti o tempeste. Raccogliendo le segnalazioni di pescatori, residenti e turisti, gli scienziati hanno catalogato ben 14 avvistamenti indipendenti di questi serpenti in mare aperto tra il 2015 e il 2025. Quasi tutti gli episodi sono avvenuti in giornate di sole e con mare calmo, a dimostrazione del fatto che il nuoto è una strategia di dispersione attiva e volontaria. un colubro ferro di cavallo nel mare delle BaleariIMAGO/DreamstimeCronaca di un’estinzione localeLa colonizzazione dell’isolotto di Santa Eularia è stata rapida e i ricercatori, grazie a una rete di trappole, hanno catturato in breve tempo ben 58 serpenti, con una densità di oltre 12 esemplari per ettaro.Per la lucertola delle Pitiuse, l’arrivo del predatore ha significato la fine. Se nel 2016 un censimento registrava ancora 72 lucertole sull’isolotto, i monitoraggi scientifici condotti fino a maggio 2025 hanno confermato che la popolazione di lucertole di Santa Eularia è stata completamente cancellata.Podarcis pityusensis, la lucertola endemica delle Baleari minacciata dal colubro ferro di cavalloIMAGO/AlbumLa gestione e le sfide futureIl colubro ferro di cavallo non è velenoso e non rappresenta alcun pericolo per l’uomo, ma il vero danno è ecologico. Questo predatore sta spingendo la lucertola delle Pitiuse verso l’estinzione, tanto che l’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) l’ha recentemente riclassificata come specie “in pericolo”.Grazie a un lavoro comune di gestione, il Consorzio per il recupero della fauna delle Baleari ha eliminato circa 16’000 serpenti negli ultimi dieci anni. Tuttavia, gli esperti concordano sul fatto che l’eradicazione totale della specie invasiva da Ibiza sia ormai impossibile.La tipica colorazione e la macchia a ferro di cavallo dietro la testa permettono di identificare il colubro ferro di cavalloIMAGO/DreamstimeConseguenze sull’intero ecosistemaLa lucertola delle Pitiuse è una specie chiave. Si comporta da impollinatrice, disperde i semi delle piante locali e regola le popolazioni di insetti. Senza di essa, la vegetazione degli isolotti rischia di cambiare per sempre, con ripercussioni che potrebbero colpire indirettamente l’agricoltura e l’immagine turistica dell’arcipelago.Per correre ai ripari, il governo delle Baleari ha avviato programmi di conservazione, che includono la cattura preventiva di lucertole e progetti di riproduzione in cattività. Secondo gli esperti, la lotta a questi serpenti non può fermarsi alle coste dell’isola principale, ma deve includere tutti gli isolotti vicini, prima che i colubri li raggiungano a nuoto.