Un’immagine sta incrinando le certezze biologiche delle Baleari: una scia scura che avanza con decisione nell’acqua cristallina, diretta verso un profilo roccioso all’orizzonte. Non è un pesce, bensì un colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis), serpente invasivo ripreso in un video mentre percorre a nuoto i 430 metri che separano la costa di Ibiza dall’isolotto di Santa Eulària.
As imagens mostram uma cobra-ferradura nadando pelas águas cristalinas que separam a costa leste de Ibiza do pequeno ilhéu de Santa Eulària, a cerca de 450 metros de distância, em busca de novos territórios e alimento. pic.twitter.com/nYRCKNM2Zk — iG (@iG) June 2, 2026
Questa evidenza, corroborata da uno studio apparso su Ecology nel 2026, ha trasformato un sospetto in certezza: il predatore non si limita più alla terraferma e ha imparato a valicare la barriera marina per colonizzare nuovi habitat.
A pagare il prezzo più alto è un emblema antichissimo dell’identità locale: la Podarcis pityusensis, la lucertola delle Pitiuse. Endemica e modellata da millenni di isolamento in una miriade di colorazioni e adattamenti peculiari sui vari scogli, la specie è vittima di un massacro silenzioso.
Priva di esperienza evolutiva con predatori terrestri, soffre di “tameness insulare”: una mansuetudine che ne compromette il istinto di fuga e la capacità di riconoscere il pericolo, rendendola preda facilissima.












