Un lettore scrive:«Non voglio raccontare solo il furto della mia e-bike, ma cosa significa sentirsi cittadino lasciato indietro. Mi è stata rubata la bici, avevo un AirTag, vedevo gli spostamenti in tempo quasi reale. Ho chiamato il 112 pensando che quelle informazioni potessero servire. Invece mi sono sentito ascoltato a metà, quasi già archiviato. Mi è stato addirittura prospettato di verificare da solo in un cortile. .. Più tardi sono andato in caserma, a Collegno. Ho raccontato tutto: le posizioni, gli orari, ogni dettaglio.Ma quello che mi è mancato di più è stata una parola d'attenzione. Non una promessa, non un miracolo. Solo la sensazione di non essere un fastidio. Sono uscito dalla caserma dei carabinieri con la denuncia in mano. Un foglio timbrato, corretto. L'ho appoggiato sul comodino, accanto alla bolletta della luce e alle carte da dimenticare. E ho provato una tristezza difficile da spiegare, quella sensazione che quel foglio resterà lì per sempre, fermo.So bene che ci sono emergenze più gravi. Non pretendo i miracoli, ma mi resta una domanda. Se un caso non porta visibilità, se non fa notizia, è giusto che scompaia anche l'ascolto? Perché per chi subisce un furto quella perdita è enorme, e il silenzio delle istituzioni finisce per pesare quasi più della perdita stessa».Marco S. Un lettore scrive: «Desidero segnalare una vicenda emblematica delle difficoltà che incontrano i passeggeri nel far valere i propri diritti. Il 5 luglio la compagnia Wizz Air ha cancellato il mio volo da Torino a Catania. Per raggiungere comunque la mia destinazione sono stato costretto a riprenotare il volo W4 6612 del 7 luglio da Torino a Palermo, anch'esso partito con un notevole ritardo, con ulteriori disagi e spese. Per presentare il reclamo previsto dal Regolamento (Ce) n.261/2004, ho chiesto alla Sagat, gestore dell'aeroporto di Torino, una semplice attestazione degli orari operativi del volo. Con mia sorpresa mi è stato risposto che, per ottenere tale documento, avrei dovuto pagare 15 euro. Trovo assurdo che un passeggero già penalizzato da cancellazioni e ritardi debba sostenere un ulteriore costo per ottenere informazioni indispensabili a tutelare i propri diritti».Domenico Di Muro Un lettore scrive:«Sul giornale di venerdì 31 luglio si celebra la fine dei lavori, entro un mese, della darsena per i battelli elettrici: ottimo! Però, probabilmente, all'assessore Tresso (o chi per lui) sfugge che, incombente sulla nuova darsena, esiste "un'area di sosta temporanea per spettacoli viaggianti" di fatto trasformata in un campo stabile. Prima di affidare a costosi studi d'architettura la sistemazione definitiva dei Murazzi, non sarebbe stato opportuno e utile risolvere questa pluriennale situazione? Ovviamente in tutti i "rendering" la realtà virtuale provvede a fare scomparire la realtà quotidiana...».G.C.* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.
Specchio dei tempi, le lettere di sabato 1° agosto 2026
«Derubato della bici, deluso dai carabinieri» – «Sagat, 15 euro per certificare il ritardo dell'aereo» – «La nuova darsena con il degrado nascosto…»






