Un lettore scrive:«Si vorrebbe che i torinesi andassero tutti in bici e abbandonassero l'auto. A parte il fatto che la bicicletta non è per tutti, non è per tutte le età, non è per tutte le occasioni, non è per ogni clima, ci si dimentica che la bicicletta è un oggetto molto rubato e solo il 18, 5% dei cittadini ne denuncia il furto. Andare ad un appuntamento con la bicicletta e poi non trovarla più, non fa piacere e la volta dopo si sceglie l'auto. Anche perché comperare una bicicletta nuova non costa poco. Comperarla al Balon (dove può capitare di ritrovare la propria rubata la sera prima), dà fastidio perché è molto probabile che se ne comperi una che è stata rubata. Forse un maggiore controllo di polizia su quel mercato, dove regna l'illegalità, non farebbe male».G. R. Un lettore scrive: «L'articolo "Torino e cintura: arriva lo sharing metropolitano"informa che 3 mila monopattini elettrici saranno disponibili nel capoluogo piemontese, mentre 1. 600 monopattini saranno invece distribuiti nella cintura.Il resto saranno bici elettriche ed altri mezzi in sharing. Quindi, anche nella cintura di Torino, non sarà più possibile passeggiare tranquillamente senza l'ulteriore rischio di essere travolti da utenti irresponsabili di questi mezzi. Perché non fare, come a Parigi, un referendum per verificare se i cittadini desiderano davvero avere questi pericolosi monopattini a noleggio? È chiedere troppo aspettarsi che, almeno per questi, la Città Metropolitana verifichi preventivamente il rispetto delle norme del Codice della Strada? Tra l'altro, se i noleggiatori non forniscono anche il casco, con quale ingenuo ottimismo si può immaginare che chi li prende a noleggio lo porti con sè».AM Una lettrice scrive:«Vorrei segnalare un problema che riguarda chi, per necessità di salute, si trova a frequentare gli ospedali con una certa regolarità. Nei pressi delle Molinette la zona blu è piuttosto cara, 1, 70 € l'ora (si scende a 1, 50 € per il Mauriziano).Se si sceglie di parcheggiare dall'altro lato del fiume, la sosta costa 1, 20 € l'ora, ma non tutti hanno la possibilità fisica di percorrere quel tratto a piedi. A preoccuparmi è il livello dei prezzi, che pesa su chi non sceglie di essere lì per comodità, ma per bisogno. Non chiedo che la sosta diventi gratuita: capisco che un parcheggio gratuito finirebbe per essere occupato anche da chi non ha reali necessità legate all'ospedale. Chiedo però che Comune e Gtt valutino una riduzione delle tariffe nelle strade adiacenti agli ospedali, magari attraverso tariffe agevolate per i pazienti in cura, dietro presentazione di documentazione medica. Sarebbe un modo per venire incontro a chi vive già una fase difficile».SF* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.