Il direttore della casa circondariale della Dogaia Luca Cicerelli insieme a Paolo Massenzi di Recuperiamoci alla consegna dei ventilatoriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa prima mandata giunge a destinazione. Un piccolo grande gesto di solidarietà e sensibilità umana della comunità pratese che ha a cuore i detenuti della casa circondariale della Dogaia.

L’iniziativa dell’associazione Recuperiamoci "Aria per la Dogaia" in un battito di ciglia ha già maturato i suoi frutti. Perché due giorni fa il campanello della direzione del carcere affidata a Luca Cicerelli è suonato per la consegna di condizionatori e ventilatori raccolti e donati dai cittadini.

"Desidero ringraziare profondamente Recuperiamoci e Paolo Massenzi per la grande attenzione ai bisogni dell’istituto - le parole riconoscenti del direttore Cicerelli -. L’attenzione dedicata alle persone detenute ed al personale di polizia penitenziaria costituiscono la dimostrazione di un grande senso di solidarietà e di partecipazione del territorio e degli enti del terzo settore all’opera di rieducazione ed inclusione sociale delle persone in esecuzione penale, come ci chiede la nostra meravigliosa costituzione".

Il punto è che Prato, come la Toscana, è da giorni sotto la tenaglia della nuova ondata di caldo estremo. Già il carcere di Prato è attanagliato da una condizione di sovraffollamento strutturale, a cui si somma in estate ciclicamente l’enorme stress delle celle roventi per i detenuti, per gli agenti di polizia penitenziaria chiamati alla sorveglianza e per tutti gli addetti ai lavori dentro le mura della casa circondariale.