HomePratoCronaca"La Dogaia deve garantire la funzione rieducativa della pena"I Giovani Democratici, insieme al segretario del Pd Prato, al carcere La Dogaia dove hanno incontrato il direttore Luca...I Giovani democratici con il segretario Niccolò Ghelardini e Christian Di Sanzo davanti al carcere della DogaiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI Giovani Democratici, insieme al segretario del Pd Prato, al carcere La Dogaia dove hanno incontrato il direttore Luca Cicerelli e visitato la Terza, la Settima Sezione di media sicurezza e quella per l’isolamento, confrontandosi direttamente con le persone detenute osservando il quotidiano dell’istituto. Tra le principali criticità emerse, il sovraffollamento, con celle fino a quattro brande, la carenza di 40-50 unità di personale di polizia personale, le condizioni della struttura e il malfunzionamento di alcune docce. Restano inoltre enormi difficoltà nell’attivazione di percorsi di socializzazione, di studio e lavoro, fondamentali per garantire la funzione rieducativa della pena e il reinserimento sociale.
"Abbiamo trovato un sistema totalmente in crisi - dice Niccolò Ghelardini, segretario dei Giovani Democratici - con criticità profonde che vanno dal sovraffollamento alla carenza di personale, dalle condizioni strutturali alle difficoltà nel garantire percorsi di studio e lavoro e all’assenza di un sistema di trattamento della salute mentale che funzioni. Sono problemi che non possono essere affrontati soltanto in emergenza: il tempo è scaduto e il Governo deve mettere in campo risorse adeguate, non può fingere che il problema non esista."







