Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciALTOPASCIO
Tutto è cominciato da una semplice e genuina sagra del crostino in piazza a Marginone, frazione di Altopascio. Poi l’epopea della sagra del "cencio", un dolce carnevalesco che era in voga in Romagna, (la cosiddetta "chiacchiera"), trasportato nel periodo estivo. Poi i tempi d’oro delle grandi orchestre. L’apoteosi la si raggiunse con la presenza a Marginone, poche centinaia di anime, di Raoul Casadei, che sta al liscio come il Real Madrid al calcio.
Era il 1989 quando ci fu l’esibizione, doppia, perché la prima venne fermata dal diluvio. Simone Biagi, presidente del Comitato Festeggiamenti e della sezione ricreativa del circolo Forima, rappresenta, pur con la sua giovane età, uno di coloro che hanno memoria storica dell’evoluzione della festa. Che adesso ha cambiato...pelle. Una svolta epocale. Con la kermesse della birra che partirà il 7 agosto e con la sagra vera e propria che è stata ridimensionata a soli quattro giorni, ma che esisterà sempre.
"Nel 1981 i primi vagiti di quella che sarebbe diventata la futura organizzazione – spiega Simone Biagi – mentre la data di nascita del circolo, che prima aveva sede negli spazi dove adesso si trovano gli uffici postali, è il 30 gennaio 1991. L’input arrivò dalla comunità, ma decisivo fu l’impulso di don Franco Biagini il quale aveva pensato ad una struttura laica per il divertimento dei giovani. Tra permessi vari e tempi di realizzazione, l’attuale Forima è stato inaugurato a dicembre del 2001. Da alcuni mesi è di nostra proprietà e gestito dal gruppo. La sagra del cencio? Gli anni d’oro sono stati i ‘90 del precedente secolo e fino al 2010 circa. Poi un fisiologico calo. Il mondo è cambiato.












