HomeCesenaCronacaSe il Natale contadino inizia ad agostoIl cappone sotto la lama delle ’azdore’. Il ’rito’ di San Rocco: il bisturi dell’aia tra regalie al padrone e la nascita della forchettaUna ’Tavola romagnola’ del pittore cesenate Fortunato TedoraniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciStorie del cappone: in agosto? Ebbene, nel calendario della nostra antica civiltà contadina era proprio questo mese, in particolare il giorno di San Rocco 16 agosto, il tempo in cui pragmatiche ‘azdòre’ sceglievano i migliori galletti e gli facevano una certa operazione ‘taglia e cuci’, affinchè ingrassassero alla svelta restando teneri per il solenne pranzo di Natale: per il brodo dei cappelletti e il sontuoso lesso con mostarda e sottaceti.

Forse non è ‘politicamente corretto’ ricordare queste costumanze che possono turbare l’odierna sensibilità di vegetariani e vegani: ma le tradizioni non sono soltanto un deposito per operazioni attuali di marketing, piuttosto sono specchio di ‘come eravamo’. Ne è il caso di giudicare costumanze di ieri con mentalità di oggi: le ‘azdòre’ che operavano i capponi erano forse una sorta di ausiliarie della Gestapo? Certamente no. Meglio rileggere queste vicende in controluce storica: i capponi erano una delle piccole ricchezze dell’aia contadina.