C’è un valore particolare quando una comunità decide insieme quale futuro vuole costruire. È quello che è accaduto martedì ad Altidona e giovedì a Cupra Marittima, e ancor prima a Massignano, dove i Consigli comunali hanno approvato all’unanimità la delibera per un territorio libero dai nuovi Ogm. Non è solo una scelta amministrativa. È un segnale culturale e politico che arriva dal dal Biodistretto Picenum, una realtà nata per promuovere l’agricoltura biologica, le produzioni locali, la tutela del paesaggio e un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra agricoltori, cittadini, imprese e istituzioni.
Da anni questo territorio costruisce relazioni e percorsi condivisi, dimostrando che ambiente, economia e comunità possono crescere insieme. Oggi questa storia si arricchisce di nuovi tasselli. "Sono profondamente grato ai Sindaci e ai membri delle Giunte e a tutti i consiglieri comunali per aver saputo affrontare questo tema con attenzione, ascolto e responsabilità. L’unanimità del voto di Altidona (n.d.r. a Cupra votata a Maggioranza), racconta che, quando si parla della tutela della terra, dei semi e del futuro delle nostre aziende agricole, è possibile andare oltre le appartenenze e costruire una visione comune – afferma Enzo Malavolta presidente del Biodistretto Picenum - Durante il Consiglio comunale abbiamo avuto l’opportunità di portare il contributo del Biodistretto e della campagna nazionale ‘Filiere libere dai nuovi OGM’ insieme ad Alberta Cardinali, vicepresidente di Co-energia e del Coordinamento di Rete Gas Marche. Abbiamo raccontato le preoccupazioni e le speranze di tante piccole e medie aziende agricole che ogni giorno custodiscono la biodiversità nei campi, producono cibo di qualità e mantengono vivo il paesaggio delle nostre colline. Dopo Massignano, anche Altidona e Cupra Marittima indicano una strada. Auspichiamo che tutti i Comuni del Biodistretto Picenum vogliano intraprendere lo stesso percorso".








