Pubblicato il: 02/08/2026 – 6:57
Il contesto generale è quello di diversi enti che, in ragione di obiettivi condivisi, hanno scelto di unire le proprie forze e dar vita, attraverso il dialogo e la collaborazione, a un ambizioso progetto di sostenibilità ambientale, valorizzazione di luoghi, borghi e comunità, sostegno alle produzioni biologiche, investimento strategico per la biodiversità. Gli enti coinvolti, il Parco naturale regionale delle Serre come capofila e tre Gruppi di Azione Locale (Terre Locridee, Serre Calabresi, Terre Vibonesi), per il loro ruolo e le loro funzioni si occupano, infatti, di un territorio sufficientemente vasto e straordinariamente ricco di opportunità. Un territorio che viene letto, interpretato e ora “programmato” alla luce degli obiettivi del Biodistretto delle Serre.
«Il Gal Serre Calabresi – sottolinea il presidente Marziale Battaglia – ha un’area eleggibile di 35 comuni ricadenti nella provincia di Catanzaro: partiamo dal versante ionico a sud, con Guardavalle ultimo comune, risaliamo sempre sulla Ionica fino a Borgia e poi saliamo lungo le Preserre e fino ai crinali di Monte Contessa, con Jacurso, Cortale, Maida e San Pietro a Maida. All’interno di questo comprensorio si alternano centri urbani sviluppati in prossimità della costa con altri più collinari o prettamente montani, in una grande varietà di paesaggi naturali, di colture, di culture e di tradizioni. Di fatto si tratta del 50% circa della provincia catanzarese e siamo nati ormai 30 anni fa occupandoci prioritariamente di sviluppo rurale». Un ruolo, quello del Gal, che negli ultimi anni ha subito una, diciamo così, espansione contenutistica. «Certamente sì – specifica Battaglia – perché siamo usciti dal tradizionale recinto dello sviluppo rurale, su input della Regione e dell’assessorato all’Agricoltura. Di fatto oggi possiamo dire di essere vere e proprie articolazioni dello sviluppo, non più solo rurale. Nel nostro caso, ad esempio, ci occupiamo da un po’ di anni di turismo sostenibile. Abbiamo compiuto un’analisi della realtà e dei fabbisogni, verificando in concreto come l’offerta fosse estremamente frammentata, non organizzata: ciascuno faceva il proprio percorso, anche di promozione. Mappato l’esistente, stiamo cercando di configurare un sistema anche grazie a importanti risorse, con il progetto “Montagne del Sole”, finanziato dal Ministero del Turismo, con la Strategia nazionale delle Aree interne e anche con il nostro Piano di Azione Locale. Penso – aggiunge Battaglia – alla formazione delle figure che servono, dalle guide ambientali agli operatori di comunità, o alla possibilità offerta di disporre di una stazione di ricarica per i ciclisti in ogni comune e alle tabelle con QR code informativi».






