Il sindaco e la mossa per proteggere i prodotti tipici del territorio.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl consiglio comunale di Massignano ha votato una delibera con cui dichiara il proprio territorio libero dai nuovi Ogm/ngt. "La mia vita, come quella di tante famiglie del nostro territorio, è legata alla terra, alle stagioni, ai semi e alla responsabilità di custodire ciò che abbiamo ricevuto e che dovremo consegnare a chi verrà dopo di noi – afferma il presidente del Biodistretto Enzo Malavolta, che è anche agricoltore biologico e consigliere comunale a Massignano - Per questo considero la biodiversità un patrimonio vivo, non una parola da convegno. Ogni varietà locale conservata, ogni seme tramandato, ogni coltura adattata nel tempo al nostro territorio rappresenta conoscenza, resilienza, cultura contadina e qualità alimentare. Da anni lavoro per recuperare e valorizzare varietà locali del Piceno e del nostro territorio".
Tra queste "la taccola di Massignano, oggi riconosciuta con la De.Co. comunale, il meloncino di Massignano, il porro di Massignano, il cocomero di Massignano, la pesca limone, la pesca bella di bosco e la mela crucchiola". Enzo Malavolta evidenzia che la delibera approvata da Massignano non è un atto contro qualcuno, ma a favore della biodiversità, della libertà dei semi, dell’agroecologia e del diritto dei cittadini a scegliere consapevolmente. "Auspico che altri Comuni, altri amministratori, e altri biodistretti seguano questa strada – aggiunge Malavolta - Perché la tutela della biodiversità e della sovranità alimentare non può essere delegata. Si costruisce ogni giorno nei campi, nelle aziende agricole, nelle scuole, nelle amministrazioni locali e nelle comunità che scelgono di prendersi cura del proprio territorio". Malavolta esprime preoccupazione per processo di deregolamentazione dei nuovi Ogm in corso a livello europeo e plaude alla sperimentazione avviata presso il Crea di Monsampolo del Tronto.










