HomePontederaCronacaConsumo del suolo, il duello. Approvato il Piano operativo: “Scelte non sostenibili”Passa il Poc che impegna l’amministrazione a ridurre l’uso dei terreni. Ma il fronte del no alza la voce: “Non si tutela il verde già esistente”La manifestazione, che ha visto la partecipazione di tanti cittadini, per difendere il Parco della Bellaria dal rischio di nuove cementificazioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPontedera, 16 giugno 2026 – Approvato a maggioranza nel Consiglio comunale di ieri pomeriggio il Piano Operativo Comunale (Poc). Un documento che racconta come cambierà la città di Pontedera, che era stato adottato nel giugno 2025 e che in questo anno ha visto arrivare 8 contributi da parte di enti pubblici e aziende di servizi e 131 osservazioni dei privati, di cui 17 sono state rese ammissibili entrando a far parte del Poc. Adesso ci sono ulteriori 60 giorni di pubblicazione per diventare definitive.

La riduzione del consumo di suolo

L’amministrazione comunale ha ribadito che il Poc adottato prevede rispetto alle previsioni del regolamento urbanistico una significativa riduzione dell’impegno di suolo «pari a circa 180 ettari, equivalenti a 257 campi da calcio» e che il Poc in approvazione prevede una ulteriore riduzione (soprattutto a La Borra) di circa 6 ettari. Riduzione del consumo di suolo, recupero del patrimonio edilizio esistente attraverso la rigenerazione urbana e perequazione urbanistica e la tutela del sistema ambientale sono le stelle polari che hanno guidato l’azione dell’amministrazione comunale che però non ha convinto del tutto le forze politiche di opposizione. Il Poc è passato con 10 voti favorevoli e 6 contrari. Hanno detto ‘no’ i consiglieri di Fratelli d’Italia e Pontedera a Sinistra. «Sul Parco Bellaria – dicono da FdI – l’amministrazione non accoglie la richiesta di tutela integrale dell’area verde. Pontedera ha bisogno di crescere meglio, non semplicemente di costruire di più». Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale spiega il voto contrario. «Questo non è un voto contro lo sviluppo di Pontedera – dice Bagnoli –. Al contrario, crediamo che la città debba crescere, attrarre investimenti, recuperare aree degradate e rafforzare il proprio ruolo produttivo e commerciale. Ma crescere non significa semplicemente costruire di più. Significa programmare meglio, individuare priorità chiare e garantire che ogni trasformazione sia sostenibile dal punto di vista ambientale, infrastrutturale e sociale». Arrabbiati anche i residenti che tre settimane fa organizzarono una manifestazione per difendere il Parco Bellaria. «Se il Piano richiama concetti come qualità ambientale, riduzione delle isole di calore, adattamento climatico e Nature Based Solutions, allora il primo obiettivo dovrebbe essere valorizzare e preservare il patrimonio verde già esistente – dice Bagnoli a riguardo – Non si può parlare di sostenibilità se poi, davanti a un’area verde reale e vissuta dai cittadini, non si sceglie fino in fondo la sua tutela».