Quartucciu.16 giugno 2026 alle 00:41
Ancora polemiche a Quartucciu attorno al Piano di risanamento per riqualificare le aree di Su Gregori e Arbuzzeri, prive delle opere di urbanizzazione. Dopo le recenti critiche mosse dalla minoranza, ora arrivano le proteste di alcuni proprietari dei terreni interessati, concentrate sul via libera del Consiglio comunale all’iter per gli espropri per i terreni in comproprietà.Uno di loro è Ernesto Fra, che denuncia: «Ho acquistato nel 2014 una quota di terreno a Su Gregori investendo 63mila euro con l’idea di costruire la mia casa. Da anni attendiamo che il piano venga portato a compimento, ma oggi rischiamo l’esproprio nonostante abbiamo manifestato la volontà di aderire al progetto». Nel caso di terreni in comunione però, tutti i proprietari devono firmare la cessione. «Molti comproprietari – prosegue Frau –, per inerzia o non conoscendo i reali vantaggi delle convenzione, non hanno ricevuto notifica della richiesta o non hanno risposto. Tanto che il Comune il 26 febbraio, ha avviato il procedimento di esproprio delle aree con adesioni parziali. Basta che una sola persona non risponda o non abbia interesse a sottoscrivere la convenzione perché la sua decisione ricada anche sugli altri, come sta succedendo nel mio terreno. Nel mio caso le quote non aderenti rappresentano appena il 21% della superficie. Nei comparti di Su Gregori gli espropri rappresentano circa il 63% delle aree, dunque la convenzione andrà a vantaggio di una minoranza».Da qui l’appello. «Abbiamo proposto al Comune di espropriare solo le quote di coloro che non hanno aderito alla convenzione – dice Frau –, evitando di danneggiare chi lo ha fatto. Hanno affermato di non poter espropriare un’area parzialmente. È perfettamente fattibile, ma richiederebbe più tempo che l’amministrazione non vuole concedere».L’assessore all’Urbanistica Cristian Mereu difende il progetto. «È un obiettivo fondamentale per dotare delle opere di urbanizzazione le aree che ancora ne sono prive da più di 25 anni – sono le sue parole –. Un progetto approvato anche dalla Regione, con un risultato che pochi altri Comuni sono riusciti a raggiungere, compreso l’impegno degli espropri. In particolare l’amministrazione sarà costretta ad espropriare anche coloro che, pur avendo dichiarato di aderire al Piano, ricadono all’interno di un lotto con altri comproprietari che non aderiscono».






