Escalaplano31 luglio 2026 alle 01:05

Un’alzata di voce contro i nuovi criteri per la classificazione dei territori montani. Il Consiglio comunale approva all’unanimità una delibera che contesta la riforma legata alla legge Calderoli e chiede al Parlamento di intervenire prima che la perdita delle tutele si traduca in più costi e meno servizi per famiglie e imprese.

Escalaplano è tra i centri destinati a restare fuori dal nuovo elenco dei Comuni montani. Nel Gerrei la stessa sorte riguarda Ballao e Armungia. Il provvedimento nazionale prende in considerazione soprattutto altitudine e pendenza media, parametri giudicati insufficienti per raccontare la fragilità dei paesi dell’interno alle prese con spopolamento, collegamenti difficili, scuole da difendere e servizi sempre più lontani. Con l’atto, il Consiglio impegna il sindaco Marco Lampis e la Giunta a sostenere la proposta di legge presentata alla Camera per cancellare l’articolo 2 della riforma e ad aderire a ogni iniziativa utile per fermarne gli effetti. Il Comune ha già partecipato al ricorso straordinario promosso da Asmel. Tra i rischi indicati ci sono la perdita delle agevolazioni energetiche, della decontribuzione per il lavoro agricolo e delle deroghe che aiutano a mantenere aperte le classi nei piccoli centri.