HomeFermoCronacaLo sport non va: colpa degli impiantiDati de Il Sole 24 Ore: nonostante le eccellenze e gli enti, il Fermano paga caro l’impraticabilità delle struttureIl campo di calciotto ’abbandonato’ a Monteverde, frazione di MontegiorgioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Giro d’Italia dello scorso maggio, i recenti europei di volley Under 18 a Porto San Giorgio a luglio, il prestigio nazionale di squadre come la Yuasa Battery di Grottazzolina e una miriade di società sparse per tutto il territorio che permettono a ragazze e ragazzi di crescere attraverso la pratica di attività sportive. Il Fermano sembrerebbe allora una terra di potenziali atleti e votata all’attività fisica, sia dilettantistica che professionistica. Sembrerebbe, appunto.
Stando agli ultimi dati del Sole 24 Ore (relativi al 2024) che misurano l’indice di sportività delle Province italiane, il Fermano si posiziona al 63esimo posto, quindi nella metà inferiore della classifica. Un indice che riassume in sé numerosi parametri, dall’analisi dei quali possono emergere le virtù e le criticità dello sport da Amandola a Porto San Giorgio.
Il dato più eclatante riguarda la possibilità di praticare attività sportiva: perché se, in quanto ad enti di promozione sportiva ed investimenti nello sport – anche tramite misure di credito sportivo – il nostro territorio risulta, rispettivamente, al 20esimo e al 19esimo posto in classifica, per quanto concerne la praticabilità sportiva – e quindi la presenza di impianti adeguati e adatti a più discipline, come il sostegno a chi non si può permettere determinati costi – il Fermano sprofonda alla 90esima casella.









