Strutture sportive adatte e investimenti privati. E’ questo il "doppio" per tentare la scalata al podio, pur nella consapevolezza che in soli cinque anni la provincia è salita di ben 24 postazioni, e dunque l’attrezzatura c’è, deve solo essere collaudata. O almeno questo è quadro che emerge dalle parole del delegato territoriale Coni Alberto Melis, graduatoria alla mano.

Metà classifica, è un bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? "È un ottimo risultato. In cinque anni siamo passati dal 75esimo al 51esimo posto, con un balzo avanti di 14 passi nell’ultimo anno. Tra l’altro, tutti gli indicatori sono in crescita: per la prima volta ci lasciamo alle spalle realtà come Pistoia e Prato, che storicamente sono sempre state davanti".

Quanto incide il calcio e il passaggio in B in questo voto da promossi? "Incide molto. Samo tra le migliori venti nel professionismo e nel movimento dilettantistico del pallone. Ma un altro grande motore è sicuramente il tennis".

Se questi due sport sono il "volano" della classifica, come stanno gli altri? "Soffriamo molto negli sport di squadra di vertice. A parte il calcio, non abbiamo altre realtà professionistiche. La pallavolo è molto indietro e il basket, pur in buona posizione, rischia di penalizzarci il prossimo anno a causa della rinuncia della Sba alla B Interregionale".