HomeArezzoCronaca"Caso Sba, altra ferita per lo sport". L’allarme di Melis, delegato del ConiHa guidato l’Olimpia e conosce il mondo del basket. "Anche per noi la promozione fu l’inizio della fine". In tutti i settori gli stessi problemi. "Manca cultura sportiva, chi investe guarda solo al risultato".I giocatori della Sba salutano il pubblico al termine di una sfida; l’epilogo della stagione sarà ancora amaroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSa cos’è lo spogliatoio, la squadra e tutto quello che sta dietro a un canestro: disciplina, valori, regole, amicizia, umanità, competizione. Sa quanto costa mandare avanti una società in tempi di rincari e di mille adempimenti burocratici che le nuove leggi impongono. E sa che nonostante tutto, vale la pena andare avanti, pure se controvento. Come Mauro Castelli costretto ad arrendersi alla B ma non domo. La Sba riparte dai suoi giovani e investe sul pontenziale di un vivaio fatto di oltre quattrocento bambini. Non si ferma, va avanti, malgrado il silenzio della città. Un silenzio che fa rumore, nella città dell’oro, della innovazione tecnologica, dei mille talenti imprenditoriali. Accade nell’anno 2026, ma pure per Alberto Melis, anni Novanta, la storia non è stata poi così diversa. Lui ha guidato per sette anni la Olimpia Pallacanestro insieme ad alcuni amici, vincendo la promozione poi festeggiando il passaggio in serie D, che oggi non esiste più ma all’epoca era il quarto campionato nazionale.
"Caso Sba, altra ferita per lo sport". L’allarme di Melis, delegato del Coni
Ha guidato l’Olimpia e conosce il mondo del basket. "Anche per noi la promozione fu l’inizio della fine". In tutti i settori gli stessi problemi. "Manca cultura sportiva, chi investe guarda solo al risultato".










