HomeFerraraCronacaLa scomparsa di Don Mazzi. In città studiò e si formò. Poi gli aiuti post terremotoIl dolore del sindaco Fabbri: "L’impegno per la Casa di Carlotta di Salvatonica". Negli anni Sessanta divenne responsabile di un’iniziativa alla Città del Ragazzo.Il dolore del sindaco Fabbri: "L’impegno per la Casa di Carlotta di Salvatonica". Negli anni Sessanta divenne responsabile di un’iniziativa alla Città del Ragazzo.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Con profondo dolore ho appreso della scomparsa di don Antonio Mazzi, un uomo che ha dedicato la sua lunga vita agli ultimi e ai più fragili, senza risparmiarsi. Ai tempi in cui ero sindaco di Bondeno, dopo il terremoto, ho potuto conoscere da vicino il suo impegno anche sul nostro territorio, attraverso la Casa di Carlotta di Salvatonica, realtà della sua Fondazione Exodus che accoglie famiglie in difficoltà", ha ricordato il sindaco Alan Fabbri, appresa la notizia della morte, a 96 anni, di don Mazzi.
Fino a maggio 2012, la struttura aveva sede nella canonica di San Biagio. Le scosse del sisma la resero però gravemente danneggiata e inagibile e dal 2013, la comunità ha trovato la sua casa definitiva a Salvatonica, all’interno di una struttura di proprietà comunale. Nel 2014 fu proprio don Mazzi, con Fabbri (foto), a inaugurare la sede nelle ex scuole.











