Roma, 1° agosto 2026 – “Sospendere Schengen per quello che sta succedendo a Ceuta non ha senso. Quello del governo italiano è un messaggio a uso interno”. Per Matteo Villa, ricercatore dell’Ispi ed esperto di migrazioni, la reazione dell’esecutivo sa molto di campagna elettorale.

Villa, partiamo dall’attualità. Cosa ha scatenato la fiammata di arrivi a Ceuta?

“Tutto punta a una dinamica simile a quella già vista nel maggio 2021. Ceuta era tranquilla fino a 48 ore prima, poi improvvisamente si sono verificate decine di migliaia di tentativi di ingresso. Una crescita del genere non è mai plausibile in termini organici o spontanei, specialmente in un contesto in cui gli arrivi complessivi sulla rotta erano in calo”.

Quindi cosa è successo?

“Tutto suggerisce un allentamento intenzionale dei controlli da parte delle autorità marocchine, con l’obiettivo di generare una risposta allarmata in Spagna ed Europa”.