Tre giorni. Tanto è durato il beneficio, parziale, del taglio delle accise sul gasolio varato lunedì scorso nel tentativo di tamponare i rincari arrivati in corrispondenza con la partenza per le vacanze. Venerdì il prezzo medio del diesel è tornato a salire sia sulla rete ordinaria (da 2,066 a 2,080 euro al litro) sia in autostrada (da 2,165 a 2,175 euro). È bastato un fugace rialzo delle quotazioni internazionali del petrolio causa guerra in Medio Oriente – poi rientrato – per erodere alla velocità della luce lo sconto fiscale prima ancora che arrivasse per intero alla pompa. Risultato: la misura a cui il governo Meloni ha deciso di destinare 125 milioni di euro per 10 giorni, riproponendo il beneficio per tutti sconsigliato da Ufficio parlamentare di bilancio, Ue e Fmi perché regressivo, ha perso efficacia ancora prima di produrre gli effetti attesi. Proprio come era avvenuto già a marzo, durante la precedente tornata di ritocchi alle accise.

Sono gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy a mostrare che il costo medio sulla rete stradale è salito di 1,4 centesimi al litro in ventiquattr’ore. E anche la benzina, non scontata causa scarsità di risorse, continua a salire: sulla rete ordinaria passa da 1,989 a 1,995 euro al litro e in autostrada cresce da 2,076 a 2,081 euro. Le compagnie hanno insomma iniziato ad adeguare i listini a fronte dei rincari del Brent e del gasolio sul mercato internazionale. Così, rispetto ai livelli di lunedì, il ribasso del gasolio sulla rete ordinaria si riduce a circa 10,5 centesimi al litro, ben sotto i 17,08 centesimi che corrispondono alla riduzione dell’accisa più Iva. In autostrada il beneficio residuo scende a 8 cent. L’Unione nazionale consumatori calcola che il rincaro di oggi “pesa” 50 centesimi in più per un pieno da 50 litri in autostrada e 70 centesimi sulla rete ordinaria rispetto a ieri. Non molto, si dirà: ma è paradossale che nel frattempo lo Stato continui a spendere 12,5 milioni al giorno senza che agli automobilisti arrivi alcun vantaggio.