Il taglio delle accise sul gasolio è diventato operativo, ma gli automobilisti continuano a non vedere gli effetti promessi sui prezzi alla pompa. Nonostante il provvedimento del Governo preveda una riduzione teorica di circa 17 centesimi al litro IVA inclusa, nella maggior parte dei distributori il calo risulta ancora minimo.

Secondo le rilevazioni pubblicate da Staffetta Quotidiana, nelle prime ore successive all’entrata in vigore della misura solo Eni aveva già adeguato i propri listini tra i principali marchi nazionali, mentre gli altri operatori risultavano ancora in fase di aggiornamento.

Perché il prezzo del diesel non è ancora sceso

Le ragioni del ritardo sarebbero principalmente due. La prima riguarda i tempi tecnici legati all’entrata in vigore del provvedimento. Il decreto contenente la modifica delle accise è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale poco prima della mezzanotte, lasciando poco tempo ai gestori per aggiornare i sistemi e i prezzi esposti.

La seconda motivazione riguarda invece le giacenze di carburante. Molti distributori hanno ancora nei serbatoi prodotto acquistato con il precedente livello di tassazione e potrebbero attendere l’esaurimento delle scorte prima di trasferire integralmente il beneficio fiscale ai consumatori, evitando così di vendere carburante sottocosto.