di
Gino Pagliuca
Filiere forti, agricoltura d’eccellenza e bellezze naturali, fanno della regione una delle «nuove mete» più attrattive. Nell’ultimo anno gli operatori istituzionali hanno già investito 250 milioni, le nicchie dove puntare
È una delle regioni italiane più apprezzate dal turismo internazionale, ma non solo. Con filiere come l’agro industria, l’automotive e l’aerospazio che garantiscono buoni dati per l’occupazione, Pil in crescita e interventi del Pnrr che daranno frutto nei prossimi anni, la Puglia è una realtà economica di sicuro interesse. E quando le prospettive di sviluppo sono solide, i player dell’immobiliare non si lasciano scappare l’occasione. «La regione è oggi molto più di una destinazione a forte vocazione turistica: è un mercato immobiliare in progressiva maturazione, sostenuto da un’economia diversificata e da fondamentali che hanno già attratto l’interesse degli investitori istituzionali internazionali — spiega Silvia Gandellini, Head of Capital Markets Italy di Cbre —. Le maggiori opportunità si concentrano nella logistica, nel retail, negli uffici e nel living, dove la domanda è superiore all’offerta. La Puglia rappresenta un mercato multi-asset capace di coniugare opportunità di rendimento e potenziale di crescita».








