"Viva España! Viva Pedro Sánchez!". A urlarlo, al momento del loro ingresso nella città autonoma di Ceuta sono alcuni dei migranti che negli ultimi giorni hanno varcato illegalmente i confini dell'exclave spagnola. Una gran bella figuraccia per il presidente spagnolo. Ma nulla di sorprendente per chi da tempo ritiene che le politiche migratorie adottate dal capo del Psoe siano troppo morbide. Arrivati a questo punto, il fatto che i primi sostenitori di Sanchez siano proprio i migranti è pienamente comprensibile: in fondo è solo "grazie" al presidente spagnolo che tutte quelle migliaia di persone sono riuscite a entrare in Spagna, senza che le autorità siano state in grado di intervenire per fermarle.Nel frattempo, le persone entrate illegalmente in Spagna sono ormai più di 50 mila: un numero impressionante. Anche il numero delle vittime continua a salire: ora i morti sarebbero 19. Questa mattina, all'alba, l'Associazione marocchina per i diritti umani ha denunciato sui suoi canali social che a Beni Ansar, al confine tra il Marocco e Melilla "sono scoppiati inseguimenti e violenti scontri" dopo che centinaia di giovani e minorenni hanno tentato di entrare nell'enclave spagnola forzando il valico di frontiera o attraversando il porto. "Si sono registrati numerosi feriti tra le forze dell'ordine e alcuni giovani, e un gran numero di persone è stato arrestato. Due veicoli delle autorità locali e uno utilizzato per fermare i giovani sono stati dati alle fiamme", ha scritto la ong. Ceuta invasa da 49mila marocchini. Guerriglia in strada. 19 mortiDopo l'invasione, la guerriglia: situazione fuori controllo a Ceuta, l'enclave spagnola in Nordafrica assaltata ...Nelle ultime ore, intanto, sembra che centinaia di migranti arrivanti a Ceuta stiano iniziando a tornare in Marocco. A riferirlo è il quotidiano spagnolo El Paìs, sottolineando che il numero di giovani che sta rientrando è considerevole e cresce di ora in ora. Tornano via mare o via terra perché in città c'è troppa gente e non trovano un posto dove dormire. I negozi e i bar servono solo i residenti di Ceuta e non riescono a trovare cibo, riporta il media iberico. Alcuni hanno denunciato maltrattamenti da parte degli abitanti di alcuni quartieri che hanno tirato sassi e li hanno minacciati con armi.
Ceuta, l'urlo del migrante che sfonda in Spagna: la fine di Pedro Sanchez | Libero Quotidiano.it
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