Meta ha bruciato in una sola giornata 17,8 miliardi di dollari dal patrimonio personale di Mark Zuckerberg, sceso adesso a 183,3 miliardi. Il fondatore � arretrato al sesto posto nella classifica dei pi� ricchi del mondo, superato ora anche da Michael Dell. La causa � un tonfo del 9% del titolo a Wall Street, la peggior seduta singola del 2026 per l'azienda di Menlo Park.
L'azione ha inanellato undici sedute consecutive in perdita, lasciando sul terreno il 21,7% in questo arco di tempo e circa il 18% da inizio anno. A innescare le vendite sono stati i conti trimestrali, ma soprattutto il messaggio sulla spesa futura che ne � emerso. Zuckerberg ha alzato la stima degli investimenti per il 2026 a 137,5 miliardi di dollari, con la voce costi complessivi portata in un intervallo tra 165 e 169 miliardi. A pesare � anche il silenzio sul 2027: nessuna previsione, nessun tetto dichiarato alla corsa infrastrutturale sull'AI. Il mercato ha letto l'assenza di guidance come un assegno in bianco.
La difesa di Zuckerberg e la freddezza degli analisti
I numeri del trimestre raccontano una crescita che c'� ancora, ma sotto pressione. I ricavi salgono del 28% a 60,8 miliardi, battendo le attese, mentre l'utile netto scivola del 14% a 15,85 miliardi. L'utile per azione si ferma a 6,18 dollari, ben distante dai 7,18 dollari stimati dagli analisti. Il dato che spaventa davvero � un altro. Il flusso di cassa libero � precipitato del 91%, da 8,55 miliardi a soli 784 milioni, prosciugato dagli esborsi per data center e capacit� di calcolo. I costi operativi sono lievitati del 55% a 42,03 miliardi, dentro ci sono 2,40 miliardi di oneri legali e 1,18 miliardi di buonuscite legate ai circa 8.000 tagli di personale annunciati a maggio 2026.














