Mark Zuckerberg non è soddisfatto di quello che Meta sta facendo sull’intelligenza artificiale. Così si può spiegare il super investimento di circa 14 miliardi di dollari nella startup Scale AI.
Bisogna recuperare terreno. Ma non solo. L’obiettivo principale di questa operazione sembra ambizioso: rafforzare la posizione di Meta nella corsa globale verso l’intelligenza artificiale generale (Agi), colmando il divario con concorrenti come OpenAI, Google e Microsoft, che negli ultimi anni hanno accelerato molto su questo fronte. Il capo di Scale AI, Alexandr Wang, è stato subito messo da Meta in un laboratorio dedicato all’Agi.
Wang si è costruito una reputazione di leader ambizioso che comprende sia le complessità tecniche dell’intelligenza artificiale sia come costruire un’azienda che non si concentri esclusivamente sulla ricerca, secondo quanto hanno detto in anonimato alcuni dipendenti di Meta a fonti di stampa internazionale.
L’accordo prevede anche che Scale AI interrompa le collaborazioni con altri big tech (OpenAI, Google), rafforzando così il recupero competitivo di Meta.
La delusione di Mark












