Mark Zuckerberg ha sempre pensato in grande. Prima con Facebook. Poi acquisendo i possibili competitor, allargando i confini del business delle reti sociali, diventando quasi monopolista con l’integrazione di Instagram e WhatsApp nel suo sistema. Per non parlare della scommessa del Metaverso nel quale ha bruciato decine di miliardi prima di accantonare l’impresa per mettersi a inseguire Sam Altman e gli altri furetti dell’intelligenza artificiale generativa. Ora anche in quest’area sta pensando in grande puntando al primato coi neonati Meta Superintelligence Labs per i quali sta ricorrendo alle sue tecniche abituali, sia pure rivedute e corrette.