I conti del secondo trimestre 2026 di Microsoft e Meta raccontano due storie di una stessa scommessa: l’intelligenza artificiale. Microsoft ha chiuso l’anno fiscale con numeri record, trainata dal cloud. Meta è cresciuta nei ricavi, ma vede il margine operativo scendere per il peso di investimenti e oneri legali. Intanto anche il mercato promuove la Big Tech di Redmond (premarket a +8%) e punisce il colosso fondato da Mark Zuckerberg (-8,5%).

Microsoft, i risultati del secondo trimestre

Nel trimestre chiuso il 30 giugno 2026 Microsoft ha registrato un fatturato di 90 miliardi di dollari, in crescita del 18% (17% a valuta costante) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo è salito del 18% a 40,6 miliardi di dollari, mentre l’utile netto ha raggiunto i 35,8 miliardi di dollari (+31% gaap). L’utile diluito per azione si è attestato a 4,81 dollari, in aumento del 32%.

I risultati includono una plusvalenza di 3,2 miliardi di dollari legata all’investimento di Microsoft in Anthropic, oltre a spese più basse del previsto per il programma di pensionamento volontario. Questi fattori positivi sono stati in parte compensati da indennità di fine rapporto e svalutazioni legate a Xbox.