Un presunto sistema di depauperamento delle casse pubbliche, andato avanti per quasi dieci anni attraverso la manipolazione dei mandati di pagamento del Comune di Vazzano. La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato un invito a dedurre a sei persone, contestando un danno erariale complessivo di 1.098.806,48 euro. Si tratta di tre pubblici ufficiali appartenenti all’ente locale e tre soggetti che, nella ricostruzione contabile, rivestivano la qualifica di incaricati di pubblico servizio. Nei confronti dell’ex responsabile dell’area Affari generali è stato inoltre eseguito un sequestro conservativo fino a 228mila euro, disposto dal presidente della Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei conti. Il vincolo riguarda disponibilità finanziarie, immobili e beni mobili registrati, entro il limite della somma stabilita dal provvedimento.

I sei nomi ricostruiti attraverso gli incarichi

I ruoli indicati coincidono, tuttavia, con quelli descritti nell’avviso di conclusione della parallela indagine penale condotta dalla Procura di Vibo Valentia. Le sei posizioni sono riconducibili a Domenico Antonio Buggisano, 70 anni di Seminara, già responsabile dell’area Affari generali; Domenico Villì, 56 anni di Vazzano, ex sindaco e responsabile pro tempore del servizio finanziario dal marzo 2015 al giugno 2017; Vincenzo Massa, 70 anni di Vazzano, sindaco e responsabile pro tempore dello stesso settore dal giugno 2017 al novembre 2024; e ai tre revisori dei conti Giuseppe Galati, 46 anni di Montepaone, in carica dal gennaio 2015 al gennaio 2018, Roberto Gigliotti, 69 anni di Lamezia Terme, revisore dal gennaio 2018 al gennaio 2021, e Giovanna Chiarelli, 52 anni di Rende, componente dell’organo di revisione dal marzo 2021 all’aprile 2024. La contestazione della Corte dei conti costituisce una prospettazione ancora provvisoria: attraverso l’invito a dedurre i destinatari potranno presentare osservazioni, documenti e controdeduzioni prima che la Procura contabile decida se procedere con la citazione in giudizio.