Pubblicato il: 31/07/2026 – 10:21

VIBO VALENTIA La Procura Regionale della Corte dei Conti della Calabria ha notificato invito a dedurre nei confronti di 6 soggetti (3 pubblici ufficiali appartenenti ad un Ente pubblico del Vibonese e 3 incaricati di pubblico servizio) con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari ad € 1.100.000,00. Nei riguardi dell’ex responsabile dell’area “affari generali” è stato altresì eseguito un sequestro conservativo disposto dal Presidente della Sezione Giurisdizionale Regionale per € 228.000,00. L’attività scaturisce da una notizia di danno erariale redatta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, a seguito di pregresse attività di indagine svolte in co-delega con l’Arma dei Carabinieri sotto la direzione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che aveva rilasciato specifico “nulla osta” alla trasmissione degli esiti penali a quest’Ufficio. In particolare, le indagini avevano disvelato un articolato sistema di depauperamento di risorse pubbliche perpetrato per oltre un decennio in danno di un Ente locale del Vibonese.Al centro dell’ipotizzato sistema predatorio si collocava l’ex responsabile dell’area affari generali dell’Ente il quale, nel periodo dal 2015 al 2024, ha avuto accesso, con il consenso o la colpevole omissione di controllo di altri dipendenti pubblici, alla firma digitale del Responsabile del Servizio Finanziario, manipolando sistematicamente i mandati di pagamento del sistema contabile dell’Ente prima della loro trasmissione telematica alla banca che gestiva il servizio di tesoreria, sostituendo l’IBAN del legittimo beneficiario con il proprio o di soggetti terzi a lui riconducibili, generando un ammanco pari ad € 845.235,75.