La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha eseguito oggi un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare interdittiva nei confronti di una società riconducibile a un imprenditore vibonese, indagato nell’ambito di un’inchiesta su una presunta indebita percezione di erogazioni pubbliche attraverso crediti d’imposta inesistenti.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Valentia e rappresenta un ulteriore sviluppo dell’indagine già sfociata, lo scorso 2 luglio, nell’esecuzione di un sequestro preventivo fino alla concorrenza di 8.519.513,89 euro nei confronti del patrimonio riconducibile all’indagato e alle società da lui amministrate.
La misura interdittiva
Secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, la misura cautelare ha una finalità essenzialmente preventiva. L’obiettivo è infatti quello di evitare il rischio di reiterazione delle condotte contestate, impedendo che la società possa continuare a operare secondo modalità ritenute funzionali alla commissione dei presunti illeciti.
L’indagato, un professionista del Vibonese che opera sia come imprenditore nel settore turistico-ricettivo sia come commercialista, è accusato, tra l’altro, del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche mediante l’utilizzo di crediti d’imposta ritenuti inesistenti.









