Sei indagati dalla Corte dei Conti che ventila un presunto danno erariale al Comune di Vazzano da 1,1 milioni di euro. Coinvolti due sindaci e tre revisori dei conti e sequestrati beni a un ex funzionario.
VIBO VALENTIA – Un presunto danno erariale di quasi 1,1 milioni di euro, maturato nell’arco di oltre un decennio attraverso un articolato sistema di distrazione di risorse pubbliche ai danni del Comune di Vazzano. È quanto contesta, a seguito dell’indagine che nei giorni scorsi ha portato alla conclusione indagini nei confronti di 38 persone, la Procura regionale della Corte dei Conti della Calabria, che ha notificato un invito a dedurre nei confronti di sei soggetti, tra cui tre pubblici ufficiali appartenenti all’ente e tre incaricati di pubblico servizio.
Contestualmente, nei confronti dell’ex responsabile dell’Area Affari Generali dell’ente è stato eseguito un sequestro conservativo fino a 228 mila euro, disposto dal presidente della Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti.
L’INCHIESTA ORIGINATA DA UNA SEGNALAZIONE
L’inchiesta trae origine da una segnalazione di danno erariale redatta dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia al termine di precedenti indagini svolte congiuntamente all’Arma dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che ha successivamente autorizzato la trasmissione degli atti alla magistratura contabile.









