Un presunto circuito di denaro pubblico trasferito dai conti del Comune di Vazzano a rapporti finanziari personali, carte Postepay, associazioni, società e ditte individuali. Poi, secondo la ricostruzione della Procura di Vibo Valentia, prelievi in contanti, bonifici, fatture ritenute fittizie, investimenti in fondi e titoli di Stato e perfino il passaggio di una parte delle somme su un conto in Belgio. È il quadro tracciato nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal procuratore facente funzioni Concettina Iannazzo.
Sommando i 17 autonomi filoni di presunta appropriazione descritti nell’atto, senza duplicare gli importi successivamente contestati anche come autoriciclaggio, il valore complessivo raggiunge 845.235,75 euro. Il dato di 808.638,68 euro e 235 mandati di pagamento compare invece nel capo relativo al periodo amministrativo attribuito al sindaco e responsabile del Servizio finanziario Vincenzo Massa, dal 13 giugno 2017 al 17 novembre 2024. Sono dunque due dati diversi e non sovrapponibili. L’atto elenca complessivamente tra gli indagati 28 persone fisiche e otto enti.
L’ex responsabile degli Affari generali e la sorella
Domenico Antonio Buggisano, 70 anni, domiciliato a Seminara, è indicato nell’atto come già responsabile dell’area “Affari generali” del Comune di Vazzano, in pensione dal primo gennaio 2022 e incaricato dal 3 gennaio 2023 di collaborare gratuitamente con l’ente. È la figura centrale dell’inchiesta. La Procura gli contesta, a vario titolo, peculato continuato e autoriciclaggio, oltre al concorso nelle analoghe condotte contestate con i titolari o i rappresentanti dei conti sui quali sarebbero confluite le somme. Il solo capo 1 quantifica in 294.672,56 euro il denaro che si sarebbe procurato direttamente tra il 2015 e il 2024 attraverso mandati ritenuti fittizi, accrediti su conti personali e prelievi per cassa.









