Si avvia verso una nuova fase giudiziaria l’inchiesta della Procura della Repubblica di Vibo Valentia sui presunti “bonifici sospetti” che avrebbero interessato il Comune di Vazzano. Il sostituto procuratore Concettina Iannazzo ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 30 persone e a 8 tra società e associazioni, contestando complessivamente 48 capi d’imputazione.
Tra gli indagati figurano anche l’attuale sindaco Vincenzo Massa e l’ex primo cittadino Domenico Villì. Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora tutta da verificare nelle successive fasi del procedimento, il presunto sistema avrebbe consentito di sottrarre nel tempo ingenti risorse alle casse comunali attraverso mandati di pagamento ritenuti irregolari. La Procura stima un ammanco complessivo di circa 850 mila euro maturato nell’arco di quasi dieci anni.
L’ipotesi della Procura: mandati alterati e pagamenti senza giustificazione
Nel provvedimento firmato da Concettina Iannazzo vengono ricostruite operazioni finanziarie che gli investigatori ritengono anomale e che sarebbero state effettuate tra il 2015 e il 2024. L’accusa sostiene che oltre 200 mandati di pagamento sarebbero stati alterati oppure emessi in assenza di un valido titolo giustificativo.







