L'intelligenza artificiale permette di individuare la vulnerabilità prima che possano essere sfruttate dai malintenzionati. Per Microsoft, però, questa evoluzione sta generando un problema inatteso: gli strumenti di analisi automatica sono ormai in grado di trovare falle molto più rapidamente di quanto i team di sviluppo riescano a correggerle.
Secondo quanto riportato da ProPublica sulla base di documenti interni e della registrazione di una riunione tenutasi a metà maggio presso il quartier generale di Redmond, il progetto Glasswing di Anthropic rappresenta uno dei principali programmi con cui Microsoft sta sperimentando l'impiego dell'intelligenza artificiale per la ricerca di vulnerabilità.
L'iniziativa coinvolge il modello Claude Mythos Preview, sviluppato da Anthropic e distribuito inizialmente a un numero ristretto di partner, tra cui Microsoft, Google, Apple e Amazon, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza dei rispettivi prodotti prima che strumenti analoghi diventino accessibili anche ai cybercriminali.
Nel corso dell'incontro, i responsabili del progetto avrebbero confermato che Mythos ha effettivamente mantenuto le aspettative. Il problema, però, è che il modello individua un numero di vulnerabilità senza precedenti, creando un accumulo di lavoro che gli ingegneri non riescono a smaltire nei tempi desiderati.















