Mythos è l’intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic. È stata rilasciata negli ultimi giorni ed è in grado di trovare bug nei codici di software con una precisione molto alta. Secondo diversi analisti dopo questo annuncio siamo vicini al Bugmageddon, il momento in cui tutti i bug nascosti nei software che usaimo ogni giorno vengono svelati.

In gergo tech si chiamano Bug Hunter. Sono programmatori, esperti di computer science, enfant prodige o società specializzate. Il loro lavoro negli ultimi anni è stato quello di passare al setaccio il codice dei software e trovare i bug, quelle falle di sistema che possono bloccare una procedura o diventare la porta di accesso per un hacker esperto. I Bug Hunter spesso lavorano proprio con le aziende che sviluppano software. Trovano una falla, vengono ripagati bene e prima che tutto sia stato reso pubblico, la falla viene riparata. O almeno. Funzionava così finché non è arrivato Mythos, l’ultimo modello di intelligenza artificiale sviluppato da Claude. Mythos è un modello di cui si parla da qualche giorno. Quando è stato presentato da Claude l’annuncio che ha accompagnato il lancio non era dei più sereni: la società guida da Dario Amodei ha spiegato che non è possibile aprire Mythos a chiunque. Per il momento resta confinato a pochi partner: secondo l’azienda le sue capacità di analizzare i bug in un software e sfruttarle per un attacco hacker sono troppo sofisticate. In un post pubblicato sul sito di Anthropic, la società ha spiegato di aver iniziato una collaborazione con un lungo elenco di Big Tech per trovare i bug all’interno dei loro software con Mythos.