"Mentre il costo per trovare una falla precipita, il vecchio modello della sicurezza in cui si fanno scansioni occasionali e prima o poi s'installa una patch è diventato obsoleto. Se vogliamo sbloccare i veri benefici dell'IA, dobbiamo prima costruire modelli eccezionali per la cybersicurezza che aiutano tutti noi a rendere il software che fa funzionare il mondo sicuro." È così che Microsoft annuncia il lancio di MAI-Cyber-1-Flash, un nuovo modello specializzato nell'individuare vulnerabilità nel codice. L'azienda ha anche annunciato Project Perception, un sistema che sfrutta l'IA agentica per simulare attacchi, trovare i punti deboli e offrire soluzioni. Le novità stimolano, però, delle riflessioni più ampie sul ruolo dell'IA nella cybersicurezza.
Microsoft annuncia MAI-Cyber-1-Flash
MAI-Cyber-Flash-1 è un modello costruito per andare alla ricerca di vulnerabilità all'interno del codice sorgente. È pensato specificamente per questo compito ed è pertanto un modello di piccole dimensioni, addestrato da zero da Microsoft sfruttando i dati dell'azienda.
Proprio quest'ultimo aspetto è quello più interessante e significativo. Microsoft infatti punta l'attenzione sul fatto che gestisce oltre 100.000 miliardi di segnali di sicurezza ogni giorno, e gestisce la cybersicurezza di 1,6 milioni di clienti. "Poiché possiamo collegare le azioni ai risultati, ciò che era sfruttabile, ciò che è stato contenuto, ciò che è stato bloccato, e ciò che ha effettivamente funzionato, abbiamo più che dati." L'azienda ha usato i suoi dati interni, con tutta l'esperienza derivante da decenni di gestione del suo ecosistema software, per addestrare il modello.











